Ho partecipato come relatore a Cultura Senza Barriere 2010, evento formativo completamente gratuito che si è svolto dal 18 al 20 febbraio 2010 presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova e che si è sviluppato in due parti: un convegno inaugurale seguito una fitta serie di seminari.
Al CSB
2010 si è parlato di: Accessibilità, Multimedia, Search Engine Optimization (SEO), Web Analytics, Web Design, Web Semantico, Architettura dell’Informazione, Usabilità, User Experience, Biblioteche Digitali, Editoria Digitale, E-learning, Tecniche di scrittura, Comunicazione Mediata dal Computer, Mondi Virtuali, Politica Online, Social Media, Social Network, Sociologia della Rete, Open Source, Tecnologie Assistive, Tecnologie Vocali.
Ringrazio gli organizzatori e promotori per avermi invitata ed in particolare, Marco Bertoni.
Inoltre, ringrazio Silvia Zanotto e Gabriele Cazzulini, gli amici e tutti coloro che hanno partecipato al mio seminario.
Oltre le barriere reali: le opportunità dei mondi virtuali
Il mio seminario offrirà una panoramica che comprende l’interazione tra la realtà e il mondo virtuale, “Cross Reality”.
Sulla scorta delle indagini attualmente in corso e della presentazione di alcuni casi empirici, il centro di gravitazione del mio seminario sono gli usi professionali dei mondi virtuali e la capacità inclusiva dei mondi virtuali nel coinvolgere persone e gruppi sociali in attività significative per risolvere problemi non solo legati alla sfera individuale.
Gli elementi di questa panoramica sono le nuove forme di rappresentazione e i nuovi linguaggi comunicativi che nelle attività sia private sia pubbliche utilizzano sempre più i Mondi Virtuali Multiutente, rappresentando strumenti in linea con i principi dello sviluppo sostenibile.
I Mondi Virtuali:
- per il supporto ai processi partecipativi dei cittadini durante le scelte progettuali e di pianificazione degli spazi pubblici urbani;
- per l’addestramento nelle aziende sia pubbliche sia private;
- per la formazione in qualsiasi campo e livello (scolastico, sanitario, militare, etc.);
- per la progettazione condivisa;
- per l’assistenza sanitaria;
- per la simulazione di situazioni di emergenza e rischio.
Prerequisito essenziale di questi mondi è l’integrazione con tools, media e piattaforme esterne al fine di garantire un ottimo livello di cross-mediality.
Illustrerò analisi e strategie nell’utilizzo dei mondi virtuali come strumenti multifunzionali, descrivendo alcuni recenti casi studio e alcune best practices basate sull’impiego di Mondi Virtuali Personalizzati, Multiutente ed Immersivi e mondi su piattaforme di tipo GIS (Geographical Information System).
Alcune città si sono già dotate di Mondi Virtuali GIS e di Mondi Specchio (Mirror Worlds) aperti a chiunque online attraverso la semplice creazione di un account e di un avatar.
Queste piattaforme, di ultima generazione, non richiedono all’utente potenti prestazioni hardware e sofisticati client, perché l’accesso è direttamente dal web e hanno un tipo di interfaccia molto intuitivo rimanendo, quindi, alla portata di tutti. Sono mondi precostituiti che lasciano un eventuale spazio di realizzabilità per attività private, ma che servono principalmente a fornire una serie di servizi pubblici e privati, eventi online ai cittadini, compreso l’e-commerce, l’e-booking di alberghi ed altro, visite turistiche, fruizione di spazi museali, contatto diretto attraverso webcam con operatori oltre che attraverso chat, sharing di file, etc.
Un breve cenno, inoltre, sarà sui cosiddetti luoghi sensibili e l’augmented reality con le sue applicazioni nella telefonia mobile che fornisce layer informativi altrimenti preclusi nel luogo fisico.
Cultura senza Barriere in Facebook
English version of this post:
Beyond the real barriers: the opportunities of virtual worlds (my abstract) at the Meeting Culture without Barriers 2010, University of Padova, Department of Psychology.


